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ASM Pavia è responsabile del funzionamento e della manutenzione di 26 impianti di depurazione delle acque reflue, siti in 15 comuni. Il depuratore di Pavia L’impianto più rilevante come quantitativi d’acqua trattata e abitanti serviti è certamente il depuratore di Pavia, sito in Via Montefiascone, a cui confluiscono le acque reflue del capoluogo di alcuni comuni limitrofi (Borgarello, Certosa di Pavia, San Genesio ed Uniti, frazione Massaua di Torre d'Isola, Giussago). Il progetto iniziale dell'impianto di depurazione a Pavia è stato approntato nel 1974 dal prof. Ing. Giovanni Iannelli e dal prof. Ing. Ugo Maione dell'Università di Pavia. La costruzione dell'impianto si è sviluppata in lotti successivi. Il primo lotto entrato in funzione nel 1979 comprende i due bacini combinati da 40.000 abitanti equivalenti ciascuno ed un digestore anaerobico da 2.000 mc. Nel 1990 l'impianto è stato raddoppiato con la costruzione di un terzo bacino combinato da 80.000 abitanti equivalenti e con un secondo digestore da 2.500 mc. Per rispettare i nuovi limiti sui parametri di scarico, imposti dalla legge 152/06 e dal regolamento n.3/06 della Regione Lombardia e a seguito dei limiti ancor più restrittivi, per azoto e fosforo totali, entrati in vigore dal primo gennaio 2009, il gestore d’ambito, Pavia Acque, sta predisponendo un progetto per l'ampliamento e l'adeguamento del depuratore. In particolare il progetto riguarda la costruzione di una linea specifica di denitrificazione mediante biofiltrazione.
Il processo di depurazione Il processo di depurazione adottato nell’impianto di Pavia è il classico a fanghi attivi aerobici. L'impianto nella sua conformazione attuale ha una capacità pari a 160.000 abitanti equivalenti e tratta circa 40.000 mc/giorno di acque reflue, producendo circa 14 tonnellate al giorno di fanghi disidratati mediante idroestrattore centrifugo. I fanghi prodotti dalla depurazione delle acque sono sottoposti a trattamento di fermentazione in digestori anaerobici, ove viene prodotto il biogas: circa 1.900 mc/giorno. Il biogas viene utilizzato nell’impianto di cogenerazione a microturbine per produrre energia elettrica (circa 60.000 KWh/mese).
Fino a poco tempo fa i fanghi disidratati prodotti dall’impianto, grazie alla buona qualità e previo trattamento, venivano recuperati in agricoltura, migliorando la composizione dei suoli riportando il giusto tenore di humus. Tale utilizzo è ora limitato dalla delibera di Regione Lombardia VIII/09953 del 29/7/09, che prevede la sospensione definitiva dello spandimento dei fanghi di depurazione sui terreni agricoli nelle aree sensibili vulnerabili a partire dal mese di agosto 2011 e per tutto il territorio lombardo a partire da agosto 2013. A fine 2009 sulla linea di grigliatura è stato installato un impianto di compattazione ed insacchettamento del materiale grigliato. Oltre ad una maggiore igiene durante la movimentazione del grigliato insacchettato e una diminuzione delle emissioni odorigene, questo intervento ha comportato una significativa diminuzione della quantità di rifiuti da smaltire in discarica (oltre il 27% in meno), a tutto vantaggio dell’ambiente. Per diminuire il consumo di acqua potabile, l’impianto di depurazione di Pavia utilizza l’acqua depurata di recupero, opportunamente disinfettata da un impianto a raggi UV per garantire l’igiene e la sicurezza degli operatori:
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per la dissoluzione del polielettrolita usato per la disidratazione dei fanghi digeriti, con conseguente risparmio di acqua potabile di circa 150 mc/settimana;
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per lavaggi della centrifuga per la disidratazione dei fanghi;
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per gli innaffi;
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per il lavaggio del materiale grigliato delle acque in ingresso.
Dal 2010, inoltre, è stata sperimentata con successo la possibilità di sostituire l’olio minerale utilizzato come rubricante del compressore del biogas per il ricircolo del fango del digestore primario con l’olio vegetale. Questa soluzione permette di evitare che l’olio minerale espulso dal compressore entri nei fanghi in digestione, alterandone la qualità, essendo un olio non biodegradabile. Al contrario l’olio vegetale è completamente biodegradabile e può formare biogas in fase di digestione, utilizzato per alimentare l’impianto di cogenerazione. Trattamento rifiuti per terzi L'impianto di Pavia è dotato di una linea specifica per il trattamento di rifiuti liquidi, quali fanghi da fosse biologiche e fanghi prodotti da altri depuratori. Per informazioni in merito al servizio smaltimento fanghi rivolgersi ad ASM Pavia Servizio Depurazione 0382 434611, Fax 0382 434893.
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